lunedì 18 maggio 2009

Irredeemable

«Sai chi sono io? Sono un supereroe.»
Meglio. Lui è IL supereroe. Il primo. Il più forte. Il personaggio che più di tutti rappresenta l’icona degli eroi dai poteri straordinari al servizio della giustizia.
Il Plutoniano, come impareremo a chiamarlo stavolta, è Superman. Lo è quanto Apollo di “Authority”, Hyperion di “Supreme Power”, quanto Supreme e MiracleMan. La controfigura di un eroe classico, sempre uguale a se stesso pur attraverso infinite declinazioni.
O almeno, questo è quello che era.
Irredeemable”, la nuova serie firmata da Mark Waid per la Boom! Studios, inizia in un modo che fa gelare il sangue. E lo fa giustificando subito il suo titolo. Per l’appunto: Irredimibile. Altre volte, in passato, avevamo visto il buon Superman cadere sotto il controllo di un avversario, o sbroccare a causa della kriptonite e commettere marachelle che sarebbe in seguito riuscito a riparare. Stavolta non sarà così. Per i crimini del Plutoniano, quali che siano le sue motivazioni, non potrà esserci perdono. Forse l’eroe è impazzito. O il suo animo è stato corrotto da anni di frustrazione. Non c’è dato ancora sapere perché. Ma questo essere potentissimo, un tempo eroico e affabile, è diventato un mostro assetato di sangue, e sta distruggendo uno dopo l’altro i suoi alleati di un tempo. Non puoi nasconderti. Lui sente il battito del tuo cuore, il tuo respiro, il tuo odore, ovunque ti trovi, lui sa dove sei. Superman, adesso, è malvagio. E questo è l’inizio di un incubo.
Lo scorso “Free Comic Book Day” del 16 Maggio, l’ormai consueta giornata del fumetto gratuito, è stata l’occasione per un primo lancio delle nuove proposte della casa editrice ItalyComics, che a Giugno 2009 presenterà per la prima volta in Italia le serie della Boom! Studios, casa editrice indipendente che si sta segnalando per una serie di proposte molto interessanti. Il primo numero di “Irreddemable”, reperibile gratuitamente in tutte le fumetterie che hanno aderito all’iniziativa, è stato subito un grosso successo. E c’è da aspettarsi che i futuri capitoli (che ItalyComics pubblicherà quasi in contemporanea con le uscite statunitensi) andranno anch’essi a ruba.
Mark Waid, autore il cui nome è legato a molte storie supereroistiche oggi di culto, torna ad affrontare il tema della corruzione dell’eroe che era stato alla base della sua saga più famosa: “Kingdome Come”. E lo fa secondo l’ormai collaudata tecnica della decostruzione. Estraendo, cioè, dettagli dall’ormai classico canovaccio narrativo e immaginando sviluppi improponibili, per ragioni commerciali, sulle serie classiche. A onor del vero, l’idea del supereroe buono e assennato che cede al lato oscuro, non è proprio nuovissima. La saga di Fenice Nera degli X-Men ne è un esempio storico, per quanto condizionata dalle imposizioni del “comics code” e dal suo inserimento in una serie mainstream. Ma Mark Waid, dopo “Empire” e una lunga gestione della serie regolare di “Flash”, mostra di sapere ancora una volta il fatto suo. E cioè che nella narrazione non conta tanto la nuda trama, quanto la forma e il ritmo che plasmano il racconto. Il lettore è messo sin dalla prima pagina davanti agli occhi ardenti del superuomo inferocito. Si assiste agli effetti della sua furia, e all’impotenza degli eroi superstiti. Ma soprattutto ci si domanda: perché? Infatti, il vero punto di forza di “Irredeemable” è il quesito che ne scandisce gli eventi tragici. Domanda che anche i terrorizzati supereroi di questo nuovo cosmo fittizio si pongono fuggendo come formiche all’avanzata del loro predatore. Mark Waid promette di rispondere un poco per volta. Con una narrazione che procede su due diversi piani temporali, alternando la minaccia del Plutoniano infuriato con la descrizione delle sue esperienze trascorse, dei suoi rapporti affettivi, della sua solitudine. E come citava il giovane Lex Luthor in una delle primissime stagioni di “Smallville”: Nella vita, la strada che porta all'oscurità è un viaggio, non un lampo.
Seguiremo, pertanto, l’eroe lungo tutte le fasi del suo inesorabile incattivimento, scoprendo quali delusioni e traumi lo hanno trasformato nel mostro inarrestabile che oggi abbiamo di fronte. Il Plutoniano del passato è molto diverso anche nel look. I cortissimi capelli da nazi erano un tempo una gioviale zazzera bionda. La tuta bianca e rossa ha lasciato posto a colori cupi e a un incedere sinistro. I disegni di Peter Krause (“Power of Shazam”) hanno uno stile piacevolmente classico e riescono ad alternare una luminosa atmosfera da “silver age” nei numerosi flash back a un tratto più oscuro e nervoso quando si tratta di mostrare il presente dell’angelo ormai mutato in demone.
Come antipasto, il primo – gratuito – numero di “Irredeemable” funziona alla grande. Il mistero e l’azione sono dosati in modo efficace. Peccato per il formato da comic book americano, che presenta ai lettori italiani una razione di pietanza forse troppo parca per le loro abitudini. Ma il gusto della lettura è sapido. Lascia un pizzicore sulla lingua e stuzzica l’attesa della portata successiva. La provocazione di Mark Waid centra il bersaglio, e non ci resta che aspettare e vedere se il prossimo lancio sarà all’altezza del primo. ItalyComics proporrà la serie con cadenza mensile a partire dal prossimo Giugno, con albetti spillati di 24 pagine al costo di 3 euro. In alternativa, “Irredeemable” sarà pubblicato anche sulla rivista antologica “Boom! Magazine”, accanto alle ulteriori nuove serie degli studi Boom!, come “Caped”, “Hero Squared” e “Planetary Brigade”, tutte serie supereroistiche nel solco dell’ironia e della trasgressione.


Questa recensione è stata pubblicata anche su Fantasymagazine.

[Articolo di Filippo Messina]

 

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