mercoledì 10 luglio 2019

L'albero dei ramocchi, una fiaba ecologica



“L'albero dei ramocchi” è una fiaba ecologica che ha per tema l'educazione alla raccolta differenziata, e si propone di illustrarne la necessità (così come le conseguenze nefaste della sua assenza, e dei più gettonati criteri di smaltimento) attraverso fresche allegorie senza tempo.
“L'albero dei ramocchi” è una fiaba pedagogica (e scusate se vi sembra una parolaccia). Sì, nel senso che è rivolta ai bambini e si propone di responsabilizzarli al rispetto per l'ambiente mediante una mitologia fantastica per loro facilmente identificabile. Un lavoro di sintesi, tra narrazione e immagini, che i più maturi potrebbero accostare ai fasti di Gianni Rodari e Bruno Munari, e al loro storico sodalizio artistico.

A scrivere “L'albero dei ramocchi” è Renato Gadda, personaggio multiforme della realtà romagnola, compositore musicale, teatrante, conoscitore e venditore di fumetti (sua la rivendita “Pagine e Nuvole”) e autore di fiabe didattiche, in cui l'immaginario pop da lui metabolizzato è restituito in forma creativa per affrontare temi di attualità, sempre trasfigurati per l'infanzia e destinati a un uso scolastico. “L'albero dei ramocchi” è stato anche letto in forma teatrale nelle scuole contestualmente a mostre delle illustrazioni che lo corredano.

Alessandro Giovannini (in arte Nut), autore della parte grafica del libro, è un writers di talento il cui lavoro precedente ha fortemente influenzato la genesi della fiaba. Un murales a tema ecologico di Nut, realizzato all'ingresso del parco pubblico di Lavezzola (fatalmente di fronte al negozio di fumetti di Gadda), è stato infatti spunto affinché le sensibilità artistiche di scrittore e illustratore di avvicinassero, producendo insieme un racconto agile e funzionale, che parla ai bambini con il linguaggio eterno delle fiabe e si appoggia a uno stile grafico urbano, dai colori accesi e vitali, con una simbologia a metà strada tra i cartoon e certo pop tipico della street art.

Il magico regno di Zagnolandia non ha certo esaurito le sue storie con il primo libro autoprodotto, e altre fiabe sono già in cantiere. I “ramocchi”, creature di origine vegetale, ma senzienti, rappresentano una complessa gamma di umanità. Il legame viscerale con la terra, l'identificazione principale della razza umana con il senso della vista e tutte le ambiguità che ne conseguono. Essere tutto occhi può significare essere imbelli e limitarsi a osservare, ma anche essere vigili e guardare al futuro. Tutto è nella scelta, e in quel legame con l'albero, fonte della vita, che rappresenta il simbolo più forte del racconto.

Come molti aspetti cruciali, l'educazione al riciclo e alla cura dell'ambiente dovrebbe partire proprio dalle scuole e dalla costruzione consapevole dei più piccoli. Per questo ben vengano iniziative come quelle di Gadda e Giovannini, e la loro diffusione nelle scuole. Complimenti a entrambi per il bel lavoro e in bocca al lupo per i progetti in divenire. Ne abbiamo bisogno. Moltissimo.


Per info e contatti:

Stores.ebay.it/pagine-e-nuvole
renatogadda@tiscali.it

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