sabato 9 novembre 2019

Two Sisters


Ho finalmente recuperato "Two sisters" (A tale of Two Sisters"), film coreano del 2003 diretto da Kim Ji-woon.
Mai ritardo fu più colpevole. Ci si sente sempre colpevoli davanti alla bellezza. Soprattutto quando ci si accorge di averla ignorata (non si sa bene perché). "Two Sisters" conferma a mio avviso che le migliori ghost story sono quelle allegoriche, in grado di dimostrare che i fantasmi (aimé) esistono. E non infestano case o oggetti. Ma le persone. Le menti, le anime. E nessun racconto di spavento è più efficace di quello che ti confonde, e alla fine ti lascia incerto tra l'orrore e le lacrime. Sì, perché il film di Kim Ji-woon, oltre a inquietare fa piangere. E ti impone di tenere il cervello sveglio, nonostante il ritmo elegantemente lento, ma tagliente come un bisturi. Un'ambientazione fotografata in modo superbo, attori pazzeschi e una colonna sonora che non si dimentica più. Che altro dire? No, meglio non dire altro. Se non lo si è visto, è meglio non sapere nulla. E dopo averlo visto, vederlo di nuovo. Peccato non averlo scoperto e apprezzato prima. Sì, mi sento un po' in colpa.

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