Diario di viaggio (chiamiamolo così). Si lavora, e nel frattempo si riflette.
Il Gonzo Journalism è uno stile di scrittura giornalistica in cui non è prevista l'oggettività, ma dove prevale la personalità di chi scrive, senza con questo togliere veridicità alle informazioni.
Il termine non ha niente a che vedere con il “gonzo” italiano, riferito ai creduloni. È un puro caso di omofonia. Qui è tutta un'altra epica.
Nato nei primi anni Settanta, “gonzo” deriva (forse) da una parola slang franco-canadese: gonzeaux. L'editore Bill Cardoso, buontempone inventore del termine, gli attribuiva il significato di “non lucido”, ma anche di “sentiero illuminato”. Diceva che “gonzo”, in certi ambienti, si usava per definire l'ultima persona rimasta in piedi dopo una gara di bevute. Un giornalismo “ubriaco”, dunque. Una voce non incravattata, quasi confidenziale e spesso irriverente, che lascia da parte le formalità e sconfina in una vera e propria affabulazione. La definizione “gonzo” è stata riferita per la prima volta da Cardoso al giornalista americano Hunter Stockton Thompson. Per capirci, l'autore di Fear and Loathing in Las Vegas.
Perché questa wikipediata?
Sto svolgendo un nuovo editing sulla mia Storia dei cinecomics. Anzi, forse è più corretto dire che lo sto riscrivendo. Dimenticatevi il vecchio titolo, e dimenticatevi il tono che aveva. È una rigenerazione alla Doctor Who. Una sforbiciata alle chiome di Pierino Porcospino. Un lavaggio a secco e un intervento di chirurgia plastica.
Ci voleva! La prima volta avevo sbagliato tutto. Ma proprio TUTTO. Dall'approccio alla materia alle scelte fatte per mandarlo in stampa. Ho avuto di che pentirmene e imparare dagli errori.
Ha circolato poco. E oggi dico: per fortuna! Nell'errore, è andata bene così.
Per questo la prossima versione va considerata un libro completamente inedito.
Ora si riparte. Non solo self publishing e le illustrazioni RIDISEGNATE EX NOVO dall'infaticabile Federico Sfascia (che ringrazio) per distaccarsi dall'esperienza precedente, ma nuovo stile. Appunto: gonzo.
Via l'ossessione per la completezza. Basta con l'overdose di informazioni. Stavolta si gioca, si scherza, ci si fa confidenze, ci si ubriaca insieme. Si racconta una storia radunati da qualche parte. Magari non steremo comodissimi, e vi dirò... in una circostanza rischieremo pure la pelle, ma saranno circostanze ineressanti.
Si parla sempre di fumetti e cinema, ma in un modo totalmente diverso.
Spero di concludere la revisione di tutti e tre i volumi entro la prima metà del nuovo anno. Stavolta li pubblicherò in contemporanea, e saranno una cosa figa.
Conto che sarete con me. Nel frattempo, comprate e leggete i miei racconti, già su Amazon. Mi serve carburante per arrivare a fine mese e andare avanti.
Li trovate qui: https://tinyurl.com/y4yxbnpx
Ci sarà sempre un altroquando.

Nessun commento:
Posta un commento