lunedì 10 novembre 2008

"Venerdì 13 - La serie", è stato un telefilm canadese prodotto negli anni ottanta e usato come tappabuchi da vari network italiani, spesso nottetempo a chiusura di maratone estive dedicate al cinema horror. Snobbatissima nel nostro paese, a suo tempo qualche capitolo della serie poteva essere reperito in vhs sotto il titolo "Venerdì maledetto". E' il caso di ricordare che la serie TV in questione non aveva niente a che spartire con l'omonima saga cinematografica basata sugli omicidi del mostro con maschera da hockey e machete. Niente Jason Voorhees, quindi. Questo "Venerdì 13" era un racconto gotico, basato su una sinistra bottega di rigattiere, "Curious Goods", proprietà dell'enigmatico Lewis Vandredi. Un diabolico negromante con la pessima abitudine di vendere ai propri clienti oggetti stregati, talismani seducenti che spesso fornivano al possessore un qualche vantaggio materiale al prezzo di gesti sanguinosi. Lewis, però, muore nel prologo della serie, e con ogni probabilità sprofonda all'inferno (di cui il suo negozio sembra essere l'anticamera). L'attività è ereditata da Micki (Louise Robey) e Ryan (John D. LeMay), i due giovani nipoti dell'antiquario che nulla sapevano dell'attività dello zio e che non si erano mai incontrati prima della sua dipartita. Con l'aiuto di Jack (Chris Wiggins), un erudito praticante della magia bianca, che in passato era stato socio di Lewis, dedicheranno le proprie vite a recuperare ogni oggetto stregato, in una caccia senza fine attraverso una galleria di spaventi d'ogni genere.

Il meccanismo (che oggi apparirebbe un po' ripetitivo) era semplice quanto avvincente, i personaggi erano simpatici e non mancavano episodi che mettevano realmente i brividi. Per quanto nel nostro paese questo telefilm sia passato quasi inosservato, non ha avuto un ciclo vitale brevissimo e durò ben tre stagioni, introducendo nell'ultima il personaggio di Johnny Ventura in sostituzione dello scomparso Ryan. Un episodio celebre ("Faith Healer", storia di un guanto magico che cura tutte le malattie, purché vengano passate da un individuo a un altro) fu diretto (con mano riconoscibile) da David Cronenberg.
Con l'evolversi della serie, la rossa Micki divenne sempre più sensuale e selvaggia (in un episodio teneva testa persino al Marchese De Sade), Ryan sempre più cinico e divertente. Ma il mio vero beniamino era Jack, il mago amante degli oggetti antichi. Una figura paterna rassicurante, doppiato in italiano dal grande Gianni Musy.

Era "Venerdì 13 - La serie". Ingenua quanto vuoi... ma un po' mi manca.

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