lunedì 5 agosto 2013

Sade: L'uomo che non dorme



E condividiamo anche questo. L'uomo che non dorme (mai abbastanza, per essere precisi). Qui beccato mentre riposa sul divanetto di una stanza d'ospedale, e sogna sonni migliori. Scattata da Sade, questa foto può a buon titolo essere annoverata nel diario del nostro Salvatore. Buon riposo.

sabato 3 agosto 2013

Qualche arrivo in fumetteria...


Ok, il tag rimane. Ma non lo chiamo esattamente report delle uscite settimanali, per via della situazione particolare che stiamo attraversando. Come ormai saprete un po' tutti, si sta portando avanti un dialogo con un potenziale acquirente dell'attività. Non sappiamo ancora come andrà a finire, ma si sta tenendo viva la fumetteria come si può. Sperando che l'idea di AltroQuando - formatasi cammin facendo, negli anni, seguendo le passioni istintive di chi gestiva la libreria - possa proseguire anche se sotto altra forma. Un'associazione culturale, un collettivo di persone, che porti avanti questa follia che per oltre vent'anni ha ibridato lo spirito nerd e l'amore per i fumetti con la promozione della cultura alternativa e l'impegno civile.
E ora vediamo un po' che cosa ci è arrivato in questi giorni.

PANINI

I Nuovissimi X-Men 2 (dal passato arrivano gli X-Men originali, e trovano un mondo incasinato che proprio non si aspettavano. Come reagirà il Ciclope di oggi, ormai un ricercato internazionale, davanti al suo doppio ancora innocente?)

X-Men deluxe presenta 220 - Extreme X-Men (Una nuova serie ambientata in una realtà alternativa, dove faremo la conoscenza di versioni differenti di eroi già noti, mentre nasce un amore gay bear tra Wolverine e il semidio Ercole)

Avengers - Marvel Now 1 (Riparte da uno la serie dei Vendicatori, mai così popolari, con un nuovo team creativo)

Incredibili Avengers 3 (Il Teschio Rosso ha acquistato i poteri telepatici di Xavier? Come arginare il danno? Ci pensano gli X-Men e i Vendicatori... incredibilmente uniti, naturalmente)

Deadpool 25 e 26 (Se siete stati fedeli e speranzosi, torna anche il sicario schizofrenico dalla
parlantina a mitraglia. E se avete comprato il numero 25 altrove... compratelo di nuovo e regalatelo a un amico suggerendogli di visitare la fumetteria. Tò!)

Iron Man - Marvel Now 3 (Si conclude la nuova saga dedicata a Extremis. Il supereroe più
tecnologico di tutti e il suo ruolo all'interno della cerchia degli ambigui Illuminati)

Marvel Miniserie 138 - A+X 2 (Pantera Nera e Tempesta, Spider-Man e la Bestia, Capitan America e Quentin Quire, Iron Fist e... Doop! Una serie di crossover mutanti-non mutanti per i reduci di AvX)

100% Panini Comics - Masks 1 (La riscoperta degli eroi pulp degli anni trenta: Shadow, Green Hornet, The Spider, e altri... in una reinvenzione retrò dei supergruppi disegnata da Alex Ross)



LION

Batman - Il Cavaliere Oscuro 3 (Prosegue la serie dedicata a Batman, Robin e al loro universo)
Batman 15 (Il Joker scatenato... e terra bruciata intorno all'Uomo Pipistrello. Terrore sardonico allo stato puro.)
Batman - Le nuove leggende 1 e 2 (Le storie brevi dedicate al Cavaliere Oscuro, pubblicate sul web e inedite in italiano, firmate da una schiera di autori importanti, tra cui Damon Lindelof - Lost - e Ben Templesmith - 30 Giorni di Notte-.)
Flash 15 (Corri Flash... se no Gorilla Grodd ti prende. Numero speciale tutto dedicato all'eroe del titolo.)
Superman 15 (Superman e Supergirl nelle loro incarnazioni più recenti, firmate da DeFalco, Johnson, Silva, Asrar, Rocafort.)
Watchmen 11 (Sta per concludersi la saga degli antisupereroi di Alan Moore. Chi c'è dietro il piano machiavellico che stringe il cerchio intorno ai vigilanti in costume?)

CORRIERE DELLA SERA

Graphic Journalism - Maria Grazie Cutuli: Dove la terra Brucia (Giuseppe Galeani e Paola Cannatella ci raccontano la drammatica storia di Maria Grazia Cutuli, reporter italiana impegnata sul fronte pakistano fino alla sua tragica fine.)

STAR COMICS

Suore Ninja 3 (Riecco le impetuose ninja di Dio. Dissacranti come solo Davide La Rosa può renderle.)

SALDAPRESS

The Walking Dead 9 (La resa dei conti. Michonne assetata di vendetta. Il governatore sempre più pazzo. E tutt'intorno? Zombi a gogò. Lasciatevi azzannare.)





sabato 27 luglio 2013

AltroQuando: una (infinita?) storia palermitana


«Hanno fatto come Superman!»

Sono trascorsi diversi anni da quando Salvatore Rizzuto Adelfio, fondatore della fumetteria AltroQuando e mio compagno di vita, mi disse queste parole che, fuori contesto, suggeriscono una vasta serie di fantasie fanciullesche.

Cosa fa Superman? Giusto per dirne una: vola senz'ali. Chi, fuori dalle pagine di un fumetto, tra i comuni esseri umani potrebbe riuscirci? Ovviamente nessuno. E' più veloce di un proiettile,  pressocché invulnerabile. Beh, vale lo stesso ragionamento di sopra. No, chiunque avesse emulato Superman aveva fatto qualcosa di diverso. Qualcosa di inatteso, ma tuttavia possibile nel mondo reale.


In verità, Salvatore stava parlando di una libreria nota in città tra gli anni novanta e l'inizio del nuovo millennio. Un'attività che aveva annunciato la chiusura, celebrato un saluto alla Palermo che l'aveva frequentata ed effettivamente chiuso i battenti... per riaprire poco dopo. Rinnovata in parte, per proseguire un'esperienza che sarebbe durata ancora un bel po'.

«Davvero! Hanno fatto come Superman!»

Forse sarebbe stato più corretto dire che avevano fatto “come con Superman”. Ad ogni modo, l'osservazione era pertinente. E' possibile che i lettori di fumetti più giovani, quelli che si sono avvicinati all'Uomo d'Acciaio in occasione del recente riavvio della sua serie storica, non ricordino che parecchi anni fa la DC Comics annunciò al mondo che il suo personaggio di punta, il supereroe per antonomasia, sarebbe morto. In modo violentissimo e definitivo. Seguì una campagna pubblicitaria di risonanza internazionale in attesa dell'evento funesto. 
Chi ha vissuto da nerd quegli anni ricorderà sempre l'edizione degli albi con la copertina nera, in segno di lutto. In effetti Superman morì, sacrificandosi per salvare il pianeta dall'avanzare del mostruoso alieno Doomsday. Seguì un periodo di incertezza, in cui la serie spostava l'attenzione sui comprimari e sui possibili eredi di quello che era stato l'Uomo d'Acciaio, protettore di Metropolis. Si trattava ovviamente di una manovra commerciale, successivamente imitata da altri marchi editoriali fino allo  sdilinquimento, volta a richiamare l'attenzione su un'icona dei fumetti che sentiva il peso degli anni, ma che presto risorse letteralmente a nuova vita. Superman era morto. Il mondo lo aveva pianto. Superman era tornato indietro con un pieno di nuovi lettori.


AltroQuando, la prima fumetteria di Palermo in ordine di tempo, ha annunciato da qualche settimana la sua prossima chiusura. Non è una menzogna, né un piano commerciale studiato a tavolino. Gli eventi procedono del tutto fuori controllo, drammatici o incoraggianti a seconda delle giornate, e allo stato delle cose, noi che per tanti anni abbiamo considerato AltroQuando la nostra casa, non possiamo  prevedere che cosa accadrà veramente. Succederà anche a noi quello che anni fa è successo a Superman? E' ancora presto per dirlo.

Sin dall'inizio, AltroQuando è stato lo specchio dell'anima di Salvatore, il suo titolare. Un amabile disordine che mescolava un'attività commerciale, fisiologicamente ludica come può esserlo una rivendita di fumetti, con l'impegno civile, la passione per la controinformazione e la creatività libera da vincoli. In fin dei conti non è strano come può sembrare a una prima occhiata. L'amore per i fumetti... e parliamo di tutti i fumetti, con particolare attenzione a ciò che è nuovo e sperimentale, può essere riconosciuto come espressione di un entusiasmo culturale aperto a mille esperienze diverse. Militando sin dagli anni più verdi nel movimento LGBT, per Salvatore è stato naturale accostare la sua attività di libraio all'accoglienza e alla promozione della cultura omosessuale, così come offrire il proprio spazio a giovani artisti, fossero fumettisti in erba o pittori, fotografi o creativi d'altro genere, e trasformare quella che era nata come semplice fumetteria in una piccola, ma preziosa, galleria d'arte alternativa. Un'esperienza, quella del lungo ciclo di mostre intitolato “Sguardi e Visioni” che ha lasciato un ricordo vivido in chi ha preso parte alla vita culturale palermitana degli ultimi vent'anni. 


Internet era ancora giovane, e il tempo delle fanzine produceva abbondanti frutti. L'esperienza indimenticabile
del Cassonetto, rivista aperiodica e autoprodotta – ogni volta con un sottotitolo differente – che raggruppava contributi grafici e testuali di clienti e amici. Una sorta di creatura di Frankenstein cartacea di cui ogni avventore di AltroQuando aveva fornito un pezzo, tenuta insieme dal puro piacere di produrre un sogno collettivo che sarebbe sopravvissuto al trascorrere degli anni.

Le iniziative della fumetteria sono sempre nate quasi per gioco, sull'onda dell'entusiasmo del momento. Partecipatissime manifestazioni antiproibizioniste. La nascita di riviste di controcultura che ancora oggi resistono in una Palermo che si dimostra moderna e arretrata nel medesimo tempo. L'organizzazione, in collaborazione con la libreria I fiori blu, della manifestazione Vucciria 2000, convegno sulla piccola editoria italiana che può a pieno titolo definirsi un'antesignana dell'attuale Una Marina di Libri. Insieme, Salvatore e io, fondammo Woof! Magazine, la rivista dedicata al mondo degli orsi gay. Diversi tra i diversi per l'estetica anticonformista, con il loro amore per le barbe e i corpi massicci. Non tardammo a scoprire che non erano pochi, nella nostra Palermo, ad attendere che qualcuno osasse parlare per primo di certi temi sommersi per uscire finalmente allo scoperto. E la nascita del gruppo Orsi Siculi e la loro visibilità al recente Palermo Pride 2013 è anche un po' “colpa” nostra. 

Il cenacolo che AltroQuando si è trovato a diventare, grazie soprattutto alla competenza e all'attitudine all'accoglienza di Salvatore e di quanti lo sono andati affiancando nel corso del tempo, ha rappresentato il terreno di coltura per una generazione di giovani fumettisti oggi impegnati professionalmente nel settore. La crisi dell'attività prospettatasi nel 2010 è stata scongiurata da una vera e propria adunanza cittadina, nata spontaneamente dalla clientela, dagli artisti palermitani e dalla gente del quartiere. 
L'asta organizzata presso il circolo Malusséne, dove molti fumettisti  misero a disposizione propri lavori originali per salvare la fumetteria dalla chiusura, compreso il popolarissimo autore di Rat-Man, Leo Ortolani, che firmò per l'occasione una tavola inedita, resterà sempre uno dei capitoli più significativi nel cammino della nostra libreria. La domanda sorgeva spontanea. Che cosa avevamo fatto per essere amati così tanto? Cosa, oltre a vendere e suggerire fumetti, proporre iniziative che ritenevamo di interesse culturale e sostanzialmente divertirci? Non esiste una sola risposta. Forse non ne esiste nessuna. Magari AltroQuando aveva finito col diventare qualcosa di talmente unico nella sua eccentricità da fare apparire inaccettabile ai palermitani l'idea della sua scomparsa.



 

Oggi ci risiamo. Superman sta per per essere ucciso ancora. E non sappiamo se, quando e come potrà ritornare. La malattia di Salvatore, iniziatore morale e materiale di questa avventura, ha rappresentato sicuramente un colpo al cuore dell'attività. Nello stesso tempo, la crisi che tutto macina ha stretto la fumetteria in una morsa inesorabile. Le nuove generazioni, cresciute navigando sul web, fanno fatica a restare fedeli a una sola libreria, e le regole del mercato, così come le case editrici e le catene di distribuzione, non rendono facile la vita del rivenditore, considerato ormai l'utilizzatore finale del prodotto fumetto più che un tramite per diffonderlo alla clientela sparsa sul territorio. Un letale cocktail di degrado sociale, frutto del generico impoverimento culturale italiano, e della progressiva morte della capacità di collaborare. Tutto questo ha portato all'annuncio della chiusura di AltroQuando, in attività da oltre vent'anni sul Cassaro di Palermo. Una notizia che ancora una volta buona parte della città ha accolto con un grido di dolore e di protesta. Ma anche con la consueta, commovente ondata di solidarietà.

Quando, anni fa, Superman cessò di vivere bagnato dalle lacrime della sua amata Lois, quattro personaggi si fecero avanti per raccogliere la sua eredità. Alcuni di essi sostenevano di esserne la nuova incarnazione, e l'enigma sulla loro identità durò dei mesi prima del definitivo ritorno del vero, unico Uomo d'Acciaio. 

 


A questo punto: che ne sarà di AltroQuando? Ancora non siamo in grado di prevederlo, ma sicuramente non
ci stiamo dando per vinti. E' possibile che qualcuno rilevi l'attività, magari trattenendo alle sue dipendenze volti storici che hanno caratterizzato il rapporto con il pubblico. E' auspicabile (e in fase di studio) la nascita di un'associazione culturale che prosegua idealmente il percorso intenso e variegato che ha caratterizzato oltre vent'anni di avventure. Sono possibili molte soluzioni. Forse qualcuna vedrà la luce. Forse no. O forse entrambe o qualcos'altro ancora. Chi può dirlo?

Perché nei fumetti non esiste il solo Superman. Anni fa i tormentati mutanti X-Men vissero una saga definita dagli autori “Distruzione e Rinascita”. Un lungo ciclo di avventure funeste, costellate di morti e inaspettati ritorni, di trasformazioni e colpi di scena. Gli X-Men si disgregarono per poi tornare insieme più forti di prima, articolati in più squadre e... più serie a fumetti, per la gioia dei loro lettori e soprattutto del loro editore.

Sarà così per anche per AltroQuando? In questo frangente non possiamo e non vogliamo dirlo.

Diremo solo che fino alla fine saremo qui, a difendere il forte. E che se mai dovessimo cadere, sarà al grido di «Ditelo a Sparta...» (è anche il titolo di una storia degli X-Men, pensa un po'!). Una resistenza che per la città di Palermo, dove tutte le attività storiche stanno chiudendo una dopo l'altra, ha un'importanza anche simbolica.

Comunque vada, AltroQuando ha già lasciato un'impronta sulla città che non sarà dimenticata facilmente. L'affetto che in questi giorni circonda la fumetteria e chi ci lavora lo dimostra oltre ogni pessimistica previsione.

E per citare, per una volta, non un fumetto, ma un classico della letteratura inglese: morire e scoprire cosa c'è dopo, è la più grande, la più entusiasmante delle avventure.

Per questo AltroQuando esisterà sempre, e continuerà a testa alta il suo viaggio.

Dritto fino al mattino.

 
Filippo Messina 


Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta sul sito Il Convivio
 

martedì 23 luglio 2013

Una nuova speranza...


Carissimi,
qui c'è un'emergenza che richiede tempi strettissimi. Abbiamo bisogno di poter elaborare una risposta entro oggi pomeriggio.
In breve la situazione è questa:

Il nostro distributore sarebbe interessato a rilevare l'attività e a dare lavoro a chi già era impegnato in fumetteria, ma a una condizione non facile da realizzare.

Recuperare quanti più abbonati possibili e fornire le novità che non erano arrivate. Cosa abbastanza impervia, considerato che da quindici giorni andiamo dicendo che chiudiamo e che non arrivava più nulla. Molti abbonati si sono ovviamente organizzati diversamente, e ristabilire il contatto in tempi così stretti non è per niente semplice.
Abbiamo dunque bisogno di sapere al più presto possibile chi (e in che misura) è disposto a tornare a servirsi da noi, in modo da aiutarci a mantenere continuità a una fumetteria che cambierebbe gestione ma potrebbe mantenere come interfaccia con il pubblico qualcuna delle vecchie presenze.

Siamo ovviamente consapevoli del disagio della cosa, e che questo assomiglia a un appello. I tempi troppo brevi non aiutano di sicuro, ma è l'unico tentativo possibile per fare in modo che in via Vittorio Emanuele 143 continui a esistere una fumetteria gestita da persone competenti.

Fateci sapere, possibilmente oggi stesso, se ritenete di poterci sostenere ripristinando i vostri abbonamenti. O magari portando nuova clientela che si abboni. La situazione, allo stato dei fatti, è questa.

Grazie. Un abbraccio a tutti.

venerdì 19 luglio 2013

Wikipedia e la storia di Altroquando


    Sono sempre stato un sostenitore (nonché grande fruitore) di Wikipedia e della sua concezione di "enciclopedia libera"Mi ero, tuttavia, sempre guardato dall'inserire questa o quella voce in quanto le sue tante regole mi avevano solitamente generato una certa confusione. Probabilmente per mancanza di tempo, ma anche perché alcune di esse mi apparivano perlomeno contraddittorie. Voce "priva di rilevanza enciclopedica" è una dizione che potrebbe essere considerata decisamente opinabile in parecchi casi. Su Wikipedia è un tripudio di voci autoreferenzili, palesemente scritte e curate dagli stessi personaggi su cui forniscono informazioni (alcuni dei quali conosco personalmente). Non mancano pagine dedicate a centri sociali, luoghi storici di varie città d'Italia, eccetera. Sarà sicuramente colpa del sottoscritto e delle sue mancanze se la pagina dedicata all'attività storica della libreria AltroQuando (prossima alla chiusura) che tanto ha influenzato la vita culturale palermitana, è stata subito rimossa da un inflessibile moderatore. Non voglio farne un caso di stato. Ma un po' dispiace, e non solo perché si tratta di un argomento a me caro. Ma perché tanti palermitani potrebbero dissentire sulla valutazione "senza rilevanza enciclopedica".
    Pertanto, ecco qui. Quella che segue è la bozza di una cronologia essenziale di quella che è stata l'attività della libreria AltroQuando di Palermo. Nelle intenzioni di chi l'ha compilata - senza nessuna pretesa di completezza - avrebbe dovuto essere lo spunto di partenza per una pagina su Wikipedia che lasciasse traccia di questa avventura culturale, in attesa che altri wikipediani volenterosi potessero integrarla e modificarla con le proprie testimonianze e ricordi. Si sta provando a contattare gli amministratori e a discutere la questione. Nel frattempo, considerate questa nota come un lavoro in progress, aperto a tutti i contributi possibili.
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AltroQuando è stata la prima libreriaspecializzata in fumetti ad aprire nella città di Palermo, mentre ilfenomeno delle fumetterie si andava diffondendo in Italia all'iniziodegli anni novanta.

La fumetteria AltroQuando nasce nel1991, fondata da Salvatore Rizzuto Adelfio, insieme con il suocompagno del tempo, Boris (Liborio Rizzuto). L'attività iniziarilevando un'edicola in via Vittorio Emanuele (la strada conosciuta aPalermo anche con il nome di Cassaro), e si distingue presto per laparticolare attenzione al media fumetto, prodotto fino a quel momentosnobbato e poco visibile presso le edicole locali.

Pian piano, il settore dedicato aifumetti si allarga fino a diventare la caratteristica principaledell'attività. La possibilità di reperire una varietà di fumetticon maggiore facilità, senza dover effettuare pellegrinaggi tra levarie edicole cittadine, inizia a dare origine a uno zoccolo duro diclientela che presto influenza la bottega con suggerimenti importantie la produzione di elementi artistici che contribuiscono acaratterizzare il luogo e le sue tematiche. Il nome AltroQuando, checita il titolo del secondo speciale dedicato al personaggio diDylan_Dog “Gli orrori di AltroQuando” è suggerito proprio dalprimo nucleo di giovani clienti, costituito da appassionati easpiranti professionisti del settore.

Caratteristica della fumetteriaAltroQuando è la particolare cura per la varietà dell'offerta. Inun mercato in cui stanno emergendo soprattutto manga e americani, sicerca di dare visibilità anche a produzioni europee, curiosità eautoproduzioni, senza tralasciare l'ambito underground, allargandoanche a riviste di controcultura, alcune delle quali nella stessacittà di Palermo, come Cyberzone e molte altre.

Rimasto solo a gestire l'attività,Salvatore Rizzuto Adelfio riceve presto il supporto di Dino Piazzache lo affiancherà per molto tempo nella gestione pratica delnegozio. L'attività continua a evolversi come vero e proprio centroculturale, allargandosi alle tematiche LGBT, dando spazioall'accoglienza, alla promozione di riviste e letteratura a tematicaomosessuale.

Nel 2000, Salvatore si legaaffettivamente a Filippo Messina, che lo affiancherà anche nellaconduzione della libreria, e con lui fonda la fanzine Woof!, dedicataalla cultura Bear, la categoria dei gay corpulenti e pelosi chepropongono una visione estetica e un approccio all'eroscontrocorrente, fino a quel momento sommerso nella città di Palermo.La rivista autoprodotta, ibrido di approfondimento giornalistico,curiosità e contenuti erotici, ha un discreto successo e continua aessere prodotta per ben sette anni, mentre la libreria propone, trale altre, mostre dedicate alla cosiddetta Bear Art, espressioniartistiche dedicate all'estetica trasgressiva degli orsi.

Sempre nel 2000, AltroQuando organizzain collaborazione con la vicina libreria I Fiori Blu, lamanifestazione Vucciria 2000: convegno dedicato alla piccolaeditoria, nel quale si può riconoscere il seme da cui alcuni annidopo sarebbe sbocciato il ciclico evento cittadino “Una marina dilibri”.

Nella bottega di AltroQuando sonocresciuti fumettisti siciliani oggi professionalmente attivi, tra iquali Sergio Algozzino, Claudio Stassi, Emiliano Santalucia, GiuseppeLo Bocchiaro e molti altri. La particolare attenzione alle produzioniindipendenti ha generato una particolare vicinanza con autori chesarebbero diventati di culto, come Leo Ortolani, l'autore di Rat-Man(fumetto che ha esordito proprio nell'ambito delle autoproduzioni) eMakkox (innovatore e pioniere del web fumetto a scorrimentoverticale), con i quali si è mantenuta negli anni una relazione diamicizia e comunione di intenti.

A causa della grave malattia deltitolare e delle difficoltà legate alla crisi economica globale, AltroQuando ha annunciato la cessazione dei lavori nel Luglio del2013, dopo oltre vent'anni di attività.