sabato 5 maggio 2012

ARRIVI FUMETTERIA DAL 30/04/12 AL 05/05/12





ALESSANDRO

Blueberry 13: Chihuahua Pearl € 15,99

ASTORINA

Diabolik Il Grande nr. 1/2012 - L'arresto di Diabolik: il remake  € 4,90
Diabolik  Anno LI nr.5 € 2,20




BONELLI

Julia 164  € 3,20
Dampyr 146  € 2,70

Zagor  613  € 2,70


CORRIERE DELLA SERA

Mytico 4  € 1,00



DINYT

GTO - Shonan 14 Days  9 € 6,90

GAZZETTA DELLO SPORT

PK - il Mito  13  € 9,99
Leggende Marvel - Avengers  2 € 6,99



GP PUBLISHING

GP Rival 32: Monster Hunter Episode 3 € 4,30


KAPPA EDIZIONI

Lady Oscar Kids 2  € 12,00


LA REPUBBLICA

Zagor Collezione Storica a Colori 12  € 6,90




MAGIC PRESS

Garth Ennis: Dan Dare - L'integrale € 18,00
HHH - TRIPLE H € 6,90
Secretarial Section Drop 4 € 6,90



PANINI

Collezione 100% Panini Comics - Sambre 2  € 14,00
Collezione 100% Panini Comics - Caligola  € 13,00
Kylooe 1   € 12,00
Spider-Man Universe 3: Venom 3 € 3,30
Spider-Man Universe 4: Venom 4 € 3,30
Avengers - Variant Metallizzata 1 € 5,00
Vendicatori Superpack [Contiene: Avengers 1 Variant, Marvel Collection I Vendicatori II. 1 con cofanetto, Vendicatori: Sotto assedio] € 25,90


PANORAMA / MONDADORI

Superman, le più spettacolari avventure 3: Esiliato  € 9,90

PLANET MANGA

Blame! Ultimate DeLuxe Collection 3  € 12,90
Urasawa: Gli Esordi  € 15,90
Vampire Princess 2   € 5,90
Manga Universe  107: Embalming 5 € 3,90



RW - LION

Flashpoint 2  € 9,95

STAR COMICS

Neverland 252: Inuyasha - New Edition 31  € 4,20
Up 100: Nodame Cantabile 21  € 4,20
Young 216: One Piece 63 € 3,90
Dragon 167: Psyren 14 € 3,90




venerdì 4 maggio 2012

Finali [di Bruno Bozzetto]


Questa clip è tratta da Allegro non troppo, film di animazione realizzato dal grande Bruno Bozzetto nel 1976, ispirandosi al medesimo progetto che sta alla base del disneyano Fantasia (1940). Sei celeberrimi composizioni classiche celebrate per mezzo di racconti animati che ne seguono ritmicamente la partitura. La sequenza che recuperiamo oggi è una parentesi demenziale in cui il presentatore (un giovane Maurizio Micheli), non sapendo come concludere il film, telefona a un grottesco trovarobe (dal significativo nome di Franceschini) perché gli procuri un finale a caso dall'archivio. La scena è una sarabanda di trovate demenzili, volte a spiazzare come in teoria dovrebbe fare un cliffhanger al termine dell'episodio di un serial, ma con molta goliardia in più. Un piccolo classico all'interno di un classico che ci suscita sempre nostalgia. Buona visione.


lunedì 30 aprile 2012

Sacro Terrore



Sembra una notte come tante a Empire City. Una metropoli corrotta le cui ombre sono il regno di Fixer, implacabile e misterioso vigilante. Il duello del raddrizza-torti con la criminalità procede come una danza eterna, fatta di ciclici scontri con la Gatta Ladra, seducente fuorilegge per la quale forse sta iniziando a provare qualcosa di diverso. Ma la danza notturna dei due avversari, quasi amanti, è bruscamente interrotta da un boato fragoroso mentre un tornado fatto di sangue, metallo e sassi spazza l'intera città. E' l'inizio di una lunga notte di terrore per Empire City. Un terrore che qualcuno definirebbe sacro...

Frank Miller è un personaggio, oltre che un affermato autore, tra i più noti nel mondo dei fumetti, e la sua opera sul terrorismo islamico era molto attesa da questa parte dell'oceano, dopo aver suscitato in patria polemiche e accuse di fascismo. Non è escluso che anche nel nostro paese, Sacro Terrore, pubblicato dalla Bao Publishing in edizione cartonata, possa ispirare analoghi dibattiti. Si può immaginare tenendo conto dell'alta considerazione che Miller gode tra i lettori italiani, a volte pronti a difenderne anche i passi falsi, del tema scottante e complesso, nonché di quei redazionali, pubblicati a puntate su certe riviste di settore e riguardanti la deriva artistica e ideologica dell'autore, interrotti bruscamente non appena divulgata la notizia che la sua opera controversa sarebbe approdata presto anche in Italia. Eppure, tenendo in mano il volume, osservando le caratteristiche illustrazioni di Miller e leggendo i suoi dialoghi, ormai altrettanto prevedibili, verrebbe spontaneo chiedersi se tanto fumo è proprio necessario. Infatti, la sostanza di questo fumetto ispirato agli eventi dell'11 settembre 2001 è talmente esile, talmente stereotipata,  da disinnescarsi praticamente da sola, con buona pace dei fantasmi razzisti che pure aleggiano tra le sue pagine.


Nato per essere una storia di Batman, collocata nel suo universo e tra i suoi comprimari, sia pure nella chiave milleriana che i fans ricordano bene, Sacro Terrore ha preso in seguito una strada  differente. Ma neppure tanto. Allontanarsi realmente dalla figura dell'Uomo Pipistrello e della sua Gotham avrebbe richiesto uno sforzo narrativo più cospicuo e caratterizzazioni, per quanto allusive, un po' più difformi da quelle dei prototipi di partenza. Questo – per cominciare – non avviene, e ogni ulteriore lavoro sui protagonisti è in sottrazione. Fixer, privato delle ossessioni di Batman, è una maschera senza spessore. Un duro dalla mascella squadrata che quando non straparla di odio e vendetta non fa che pensare alle curve della Gatta, e a ripetere – inutilmente – di non volersi innamorare, come il protagonista de La sposa infedele di Lorca, ma senza la medesima forza poetica e neppure la stessa sensualità. Così è per la Gatta-Natalie, controfigura di Catwoman che non aggiunge nulla al personaggio cui deve praticamente tutto. O dell'occhialuto capitano Donegal, un commissario Gordon non ancora incanutito, irriducibile stereotipo dello sbirro tutto di un pezzo che abbiamo visto sfilare tante volte. Il passaggio dall'ennesimo progetto revisionista a quello di variazione sul tema avviene, insomma, senza nessuna vera alchimia, e lascia i personaggi che conosciamo come una pietanza cui sono stati sottratti tutti gli ingredienti che la rendevano saporita, catapultati in un contesto serrato, ma decisamente pretenzioso e troppo spesso confuso.


Dal punto di vista grafico, il lavoro di Frank Miller è altalenante, e proprio per questo – ci sentiamo di dire – tanto più deludente. La scelta stilistica si colloca a metà strada tra i contrasti netti di Sin City e le morfologie spigolose de Il ritorno del Cavaliere Oscuro, in un bianco e nero dove sprazzi di colore brillano in solitario tra le pagine come lampi fugaci. L'inizio, dedicato all'eterno balletto erotico tra il vigilante e la  felina scassinatrice non sarebbe neppure male, ma il caos incombe dietro l'angolo, e non è quello scatenato dai fondamentalisti islamici sull'ignara Empire City.

Un peccato, perché alcune sequenze, come la serie di detonazioni che provocano uno tsunami di chiodi e lamette da barba che investe i protagonisti, è davvero potente. Peccato che racconto e disegni si smarriscano presto in un gorgo pasticciato, dove spunti che avrebbero potuto essere interessanti si limitano a fare una veloce comparsa, e dove l'azione e il segno graffiante di Miller si ingarbugliano in una spirale nebbiosa, rendendo a volte difficile decifrare quanto sta accadendo sulla pagina. L'episodio brevissimo incentrato sulla giovane kamikaze, scandito da un dialogo trasognato e immagini essenziali, è intenso, ma fine a se stesso. Le psicologie suscitano qualche perplessità, come vedere la piccola Amina trangugiare avidamente alcool per la prima e unica volta in vita sua, in una sorsata di vita disperata,  subito prima di far detonare la bomba che ucciderà lei e quanti le stanno intorno. Bizzarro, vien da pensare, che un agente islamico commetta quello che per la sua religione è un atto impuro proprio mentre sta per affrontare il martirio supremo. Eppure questo breve episodio possiede una forza emotiva assente nel resto del volume, e lascia l'amaro in bocca per tutte quelle atmosfere e quelle domande che Sacro Terrore non riesce a presentare.


E' stato scritto, come lancio commerciale, che Sacro Terrore sarebbe “un pugno in mezzo agli occhi alla retorica e al perbenismo”. In verità non è niente di tutto questo. Non è un pugno e neppure un pizzicotto, ma soltanto uno scialbo anello di fumo, il cui aroma ricorda vagamente le prove passate di Miller senza prendere nessuna direzione precisa. La superficialità con cui la questione politica è affrontata rende il graphic novel omologabile a qualunque episodio di Sin City, dove a un delitto seguono l'ira funesta e la vendetta di un implacabile giustiziere. Non è tuttavia il caso di mettere i titoli in questione sullo stesso piano, giacché se si levano gli occhi al cielo e si pretende di dar lezioni di astronomia, sarebbe il caso di conoscere almeno i nomi dei pianeti. Sacro Terrore è la consueta sagra di violenza al testosterone proposta negli ultimi anni da un Frank Miller ormai prigioniero del suo personale brand. La retorica cui vorrebbe sferrare un pugno fa in realtà capolino anche in Sacro Terrore nel modo più stucchevole, attraverso la rappresentazione (fredda e sterile) dei volti anonimi delle tante vittime innocenti spazzate via in modo insensato. E altrettanto in fretta liquidate dall'espediente grafico che le fa dissolvere, impiegando ben due pagine di un libro corposo solo in apparenza, ma che si legge in pochi minuti. La stessa cosa vale per i volti noti della politica e della cultura internazionale, gettati alla rinfusa tra le tavole come palloncini lasciati a fluttuare senza meta, senza criterio, senza idee solide cui aggrapparsi. Solo rabbia e sete di sangue.


Se l'intento fosse stato quello di rappresentare l'insensatezza della violenza, del terrore, la perdita del senso di umanità di fronte a eventi tanto grandi e drammatici, forse Sacro Terrore si sarebbe avvicinato di più al centro del suo bersaglio. La caduta della Statua della Giustizia di Empire City (allegoria della Statua della Libertà e palese allusione alle Torri Gemelle) avrebbe potuto rappresentare un'allegoria morale di ben altra caratura. Non è così, purtroppo, e la vicenda segue gli sviluppi più elementari, fedele al proposito di mostrare un vigilante prendere a cazzotti i terroristi arabi, vendicare l'America ferita al cuore e così via. Quel che emerge dalle pagine firmate da Miller è solo un furioso, patetico caos.
Il personaggio di David, enigmatico figuro la cui sagoma ricorda The Question, ma con una significativa stella di David disegnata sul viso, è emblematico del fallimento di un progetto che nasce ambizioso ma del tutto privo degli strumenti essenziali per il suo compimento. Vale a dire profondità, accuratezza, e se vogliamo anche capacità di osare davvero. Al lettore è comunicato sbrigativamente che il misterioso personaggio, letale agente del Mossad, è stato anche il mentore di Fixer. Un elemento geopolitico e dietrologico troppo ghiotto per essere presentato e subito fatto sparire dalla trama senza giustificazione. Sarebbe stato meglio, a questo punto, se fosse stato del tutto assente. L'opera di Frank Miller, più che dalle bombe di al-Qaeda, è travolta dalla sua stessa inconsistenza, frettolosità e provocazione d'accatto. Non è un'opera politicamente scorretta, ma un fumetto approssimativo, i cui contenuti sono proposti in modo troppo goffo e ingenuo anche per suscitare scandalo. Tutto si svolge secondo una logica da teatro delle marionette in cui il copione è tutto un cliché collaudato. Fixer e la Gatta non ci mettono molto a diventare tali e quali i loro nemici, belve spietate che non si curano di niente e nessuno, neppure dei loro stessi compagni. I metodi del vigilante, raccapriccianti esattamente come quelli dei terroristi, hanno l'unico scopo di portare in scena la scontata e infantile legge del taglione, e il procedere del racconto non si sposta da questi prevedibili, svenevoli binari.


Sacro Terrore di Frank Miller è un'opera che a suo modo andrebbe letta. Non per godere di una nuova pietra miliare del fumetto (da cercare decisamente altrove), e neppure per sentirsi ispirati o indignati dai suoi contenuti, superficiali e schematici come spesso accade in tutte le posizioni estreme. Eppure andrebbe letta come paradigma dell'enorme ingenuità e del regresso emotivo che una tragedia come l'11 settembre ha potuto generare. Un'ondata di collera comprensibile, ma orfana della razionalità necessaria a comprendere o a chiedersi che cosa sia realmente successo e perché. Viviamo in tempi in cui il concetto stesso di democrazia è stato inquinato da espedienti demagogici di bassa lega.
Il celebre aforisma attribuito a Voltaire «Non condivido le tue idee, ma sono pronto a morire perché tu possa esprimerle» è stato fin troppo spesso trasformato in un grimaldello retorico volto a livellare ogni argomento e a legittimare qualsiasi sciocchezza, istigazione all'odio o insulto al pari dei ragionamenti più motivati. Il fumetto di Frank Miller si incanala tristemente in questa scia, dove si parla alle pance senza passare per la testa, ed è necessaria questa consapevolezza per accostarvisi in modo sereno. Non è proprio il caso di paragonare Sacro Terrore ai fumetti di propaganda usciti durante l'ultimo conflitto mondiale. Per intenderci, quelli sulla cui copertina Capitan America prendeva a pugni Adolf Hitler. A Frank Miller non interessa parlare di una tragedia internazionale e delle sue mille ambiguità, ma piuttosto di cieco revanscismo americano. E l'accento pesa come un macigno tanto sull'aggettivo quanto sul sostantivo. Dalle 120 pagine di trama confusa e disegni incoerenti non emerge molto altro. Il resto è solo kitsch, e l'eco lontana di un'occasione sprecata.


[Articolo di Filippo Messina]


Questa recensione è stata pubblicata anche su Fumettidicarta.


sabato 28 aprile 2012

ARRIVI FUMETTERIA DAL 23/04/12 AL 28/04/12




AUREA EDITORIALE


John Doe - Nuova Serie 19  € 3,00


BONELLI


Dylan Dog Color Fest 8: Historieta  € 4,80
Dylan Dog Super Book 56 € 5,00 
Dylan Dog 308  € 2,70
Tex nuova ristampa 303 € 2,70



GAZZETTA DELLO SPORT


PK - il Mito  12  € 9,99
Leggende Marvel - Avengers 1: La Battaglia degli Dei  € 3,99



GP PUBLISHING

GP Candy 21: Forbidden Love 9 € 4,30
GP Club 26: Sailor Moon anime Comics 2 € 4,90



LA REPUBBLICA

Zagor Collezione Storica a Colori 11  € 6,90


MAGIC PRESS

Genius Family Company 6 € 7,90
Hellboy Presenta: B.P.R.D. 13  € 14,00
Korrigan - L'integrale € 17,00




MAX BUNKER PRESS


Alan Ford  515 € 4,00


PANINI


Panini Comics Mix 29: Halo 7  € 3,00
Collezione 100% Panini Comics - Soldier Zero 2  € 11,00
Collezione 100% Marvel - 5 Ronin  € 12,00
Collezione 100% Marvel - X-Men First Class 1  € 17,00
Deadpool 11  € 3,50
Marvel Crossover 74: Ordine di Thanos 1 € 5,50
Marvel Icon 7 - Vendicatori: Accademia 3  € 5,50
Marvel World 7- X-Men: Scisma 2 € 3,00
Panini Comics Presenta 24: Kick-Ass 2  € 3,00
L'Uomo Ragno - Spider-Man 580 € 3,30
Wolverine 268  € 4,00
Avengers 1  € 3,50





PANORAMA / MONDADORI

Superman, le più spettacolari avventure 2: Kryptonite   € 9,90


PLANET MANGA


Sket Dance  2 € 3,90
Knights of Sidonia 5  € 5,90
Limit 5 € 5,90
Manga love 131: Chitose etc. 5 € 4,30
Manga Sun 94: 07-Ghost 8  € 4,30
Manga Zero 1: Kaitaishinsho, il Libro dei Demoni 1 € 3,90
Noritaka, il re della distruzione 15 € 5,90
Shamo 20  € 4,90
Worst 25 € 5,50
Collana Planet 133: Blue 5 € 4,30




RW - LION


Batman, il Cavaliere Oscuro 1 € 11,95
Batman, Superman, Wonder Woman: Trinità € 19,95
Transmetropolitan 2  € 13,95
Freccia Verde TP 3 Variant € 9,95
Freccia Verde TP 3 Ultravariant € 9,95




STAR COMICS


Amici 174: Love Begins 8 € 4,20
Dragon Ball Evergreen Edition 7 € 4,20
Storie di Kappa 203: Ghost In The Shell - Stand Alone Complex 3 € 6,50
Turn Over 143: Switch Girl 13 € 3,90 
Mitico 188: Magical Index 2 € 4,30




mercoledì 25 aprile 2012

Superman vs Hulk


Se la domanda tormentone più famosa (tra i supernerd divoratori di fumetti) degli anni settanta è stata «E' più forte Hulk o la Cosa?», una contrapposizione ancor più chiacchierata ha sempre riguardato i principali titani delle due targhe supereroistiche più famose del mondo: Hulk, il Golia Verde della Marvel e Superman, l'unico, vero Uomo d'Acciaio. Se pure il duello, raccontato nell'ormai storica saga Marvel contro DC,  sembra essersi concluso a favore dell'ultimo figlio di Krypton (ma sappiamo che l'Hulk intelligente è sempre stato più debole di quello bestiale), nell'immaginario dei fans la battaglia continua. L'incredibile Hulk, nella sua versione più selvaggia, è simbolo di una forza primordiale inarrestabile. Superman rappresenta il vertice massimo del superomismo controllato, e l'evoluzione perfetta di una creatura aliena simile a un dio.


L'artista Michael Habajan ha realizzato al riguardo uno splendido cortometraggio in computer grafica che sta giustamente spopolando su Youtube. Niente chiacchiere, solo Hulk, solo Superman, e uno scontro senza esclusione di colpi in una zona desertica. La qualità dell'animazione è molto buona, così gli effetti e la caratterizzazione dei personaggi (il volto di Superman è ovviamente quello del compianto Christopher Reeve). I fans possono così avere un assaggio del devastante combattimento tra le due potenti icone. Botte da orbi, raggi termici, salti e voli spettacolari. Un piccolo gioiello di perizia tecnica e un tributo alla passione di noi tutti.




lunedì 23 aprile 2012

Fantastici Quattro: Il Fumetto più Straordinario del Mondo


I Fantastici Quattro, la prima, più amata famiglia di supereroi del mondo, nel corso delle sue avventure, ne ha viste davvero tante. Stavolta, però, di ritorno da una delle sue imprese, il favoloso quartetto potrebbe trovarsi ad affrontare una minaccia dalle proporzioni apocalittiche, persino peggiore di quelle incontrate in passato. Su di loro incombe un piano machiavellico ordito dal loro peggiore avversario, mai così deciso a chiudere l’annosa partita. Una complessa ragnatela di eventi terribili, in apparenza slegati, ma che finirà col coinvolgere (e travolgere) molti altri personaggi della variegata mitologia Marvel…

Fantastici Quattro: Il Fumetto più Straordinario del Mondo è una miniserie in dodici capitoli prodotta nel 2001 dalla Casa delle Idee per celebrare il quarantesimo anniversario della sua storica testata. Da noi arriva con enorme ritardo (tanto che sulla cover italiana la cifra 40 è stata sostituita con un più congruo riferimento al cinquantenale del quartetto) ed è proposta dalla Panini Comics in un unico volume brossurato. L’intento dell’opera, al cui timone si trova Erik Larsen (L’Uomo Ragno, Savage Dragon) è quello di celebrare il primo e più famoso supergruppo Marvel riallacciandosi alla trama là dove la coppia di autori originali, Stan Lee e Jack Kirby, aveva interrotto la propria collaborazione dopo aver firmato ben cento numeri, tuttora considerati capisaldi del fumetto supereroistico moderno. 

La trama si colloca tra il centesimo numero americano di Fantastic Four (ultimo realizzato da Lee e Kirby, uscito nel luglio del 1970) e il numero 101 (agosto 1970) proponendosi, con l’aiuto di una corposa squadra di sceneggiatori e illustratori d’assalto, di recuperare le atmosfere, il linguaggio e i manierismi grafici che caratterizzavano la serie in quegli anni lontani, offrendo al lettore contemporaneo un delizioso falso. Un’opera dal sapore vintage che poco o nulla, con ogni probabilità, direbbe ai lettori più giovani, abituati a un concetto di modernità forzato dalle mutevoli leggi commerciali, ma di sicuro effetto per quanti hanno l’età giusta per ricordare le immense tavole di The King e tutti quegli ammiccamenti narrativi, fatti di siparietti, frasi tormentone, relazioni tra personaggi, cui Stan Lee aveva abituato il suo pubblico di quegli anni. Molte tavole sono davvero di una somiglianza impressionante con lo stile del compianto Kirby, e i lettori più maturi non potranno che emozionarsi davanti ai certosini dettagli degli scenari asgardiani, agli stravaganti marchingegni di Mr Fantastic, alle creature marine guidate da Sub-Mariner e ai visi espressivi dell'intero cast di protagonisti. 
 
Se l’aspetto grafico centra in pieno l’obbiettivo di suscitare nostalgia, la sceneggiatura e i dialoghi, sia pure molto curati, finiscono con il tradire, a tratti, il retrogusto di una caricatura involontaria. Uno stuolo di sceneggiatori di tutto rispetto, tra cui Keith Giffen, Tom DeFalco, Jeph Loeb e lo stesso Stan Lee, si danno un gran da fare per evocare dal passato registri e cadenze che il fumetto di genere ha abbandonato da parecchio tempo. Clonare lo stile di un disegnatore del calibro di Jack Kirby (anche se in America, alcuni puristi pare abbiano gridato al sacrilegio) è un discorso (Dan Jurgens, Eik Larsen, Ron Frenz e Rick Veitch, tra i tanti, fanno davvero faville). Ripresentare la recitazione superomistica dei primi anni settanta presenta qualche ostacolo in più. In buona parte, anche su questo fronte l'operazione potrebbe dirsi in linea di massima riuscita. Il tono dell’avventura è epico come allora, spezzato – nel rispetto della consuetudine sdoganata da Lee – dai siparietti ironici, affidati alle scaramucce tra la Cosa e la Torcia e ai brevi inserti di vita quotidiana sconvolta dall'improvviso esplodere del fantastico. Ogni tessera s’incastra con l’architettura anacronistica dell’insieme astutamente congegnato. Tuttavia, il trascorrere del tempo sembra avere reso più spigolosi alcuni cliché, e tra dialoghi e snodi narrativi emerge un vago senso di imbarazzo. 

E’ difficile, oggi, rimanere seri davanti ai monologhi narcisisti di Destino e al suo stucchevole delirio di onnipotenza. Così come i tormentoni dell’amatissima Cosa dagli occhi blu, con le sue battute pronunciate sempre a sproposito, finiscono col rendere il personaggio irritante in un modo che non ricordavamo o che forse, invecchiati, facciamo fatica a digerire. Lo sforzo di riprodurre il sense of wonder delle vecchie storie sconfina spesso, per linguaggio e sviluppi, in un’ingenuità eccessiva (o se vogliamo, fin troppo manierata) superando di qualche spanna anche quella fisiologica dei fumetti realizzati da Lee e Kirby nella seconda metà del secolo scorso. Reed Richards e tutti i suoi amici impiegano davvero troppo tempo a domandarsi chi c’è dietro il diabolico disegno che li sta perseguitando prima di giungere alla naturale conclusione che si tratta della loro nemesi per antonomasia: il Dottor Destino. Alcuni comprimari appaiono tagliati con l'accetta (si veda il modo, più che didascalico, in cui è presentato il personaggio di Capitan America). Ma si tratta di imperfezioni veniali, in cui il clima del racconto ricalca in modo formalmente fedele quello delle saghe di un tempo, e sebbene l'imitazione in qualche punto si faccia stridente il quadro complessivo rimane gradevole. 
 
Dopotutto, Fantastici Quattro: Il Fumetto più Straordinario del Mondo non è che una festa, dove lo scopo principale è ritrovarsi con amici persi di vista decenni fa per rammentare vecchie esperienze e antichi lazzi. Da questo punto di vista, l'effetto macchina del tempo è garantito. Può far sorridere pensare che, mentre lavorava a questo progetto, Erik Larsen stesse già contribuendo al consolidamento della Image Comics, etichetta che più di altre ha rappresentato uno spartiacque nel modo di intendere il fumetto supereroistico. Marchio che divenne, in seguito, anche simbolo del suo impoverimento concettuale, prima della successiva apertura a prodotti più differenziati. Per questo la spettacolare impostura de Il Fumetto più Straordinario del Mondo risulta tanto più commovente, considerando le solide basi gettate da Kirby e Lee affinché il genere, nei lontani anni sessanta, venisse rifondato per marciare verso territori inesplorati, sopravvivendo nei tratti più essenziali anche al suo stesso tramonto e agli effimeri, appariscenti epigoni. E' il sapore della passione di chi amava ciò che narrava e disegnava. O almeno riusciva a farci credere che fosse così. Quei fumetti, per chi era bambino negli anni settanta, erano veramente “i più straordinari del mondo”. E in qualche modo, per ciò che continuano a rappresentare, lo resteranno sempre.


[Articolo di Filippo Messina]

Questo articolo è stato pubblicato anche su Fumettidicarta.

sabato 21 aprile 2012

ARRIVI FUMETTERIA DAL 16/04/12 AL 21/04/12



001 EDIZIONI

Avrack, il signore delle aquile € 16,50

AUREA EDITORIALE

MasterComix 1: Alvar Mayor 1  € 6,90
Dago  Anno XVIII nr. 4 € 2,70


BAO PUBLISHING

Frank Miller - Sacro Terrore  € 19,00


BD EDIZIONI

Mythology - Edizione Limitata € 59,00


BONELLI

Brendon 84  € 3,00
Nathan Never 251  € 2,70

Tutto Tex 493  € 2,70



COCONINO PRESS

Chester Brown - Io le pago  € 18,50
Lomax - Ricercatori di folk Songs  € 17,00
Viva la Vida € 17,00

 

GAZZETTA DELLO SPORT

Supereroi - Le leggende Marvel 50: Devil Classic  € 9,99
PK - il Mito  11  € 9,99


GP PUBLISHING

GP Manga 30: Luck Stealer 4  € 3,90
GP Fiction 26: Devil e Devil, la spada del demonio  10 € 3,90


IF EDIZIONI

Mister No - Riedizione 60  € 6,00


LA REPUBBLICA

Zagor Collezione Storica a Colori 10 € 6,90


PANINI

Collezione 100% Panini Comics: Fathom - Nuova Serie 2 € 12,00
Comics U.S.A. 55 - La Torre Nera: Le piccole sorelle di Eluria 1  € 3,30
Devil e i Cavalieri Marv(el 3  € 3,50
Fantastici Quattro 331 FF - Fondazione Futuro 7) € 3,50
For Fans Only 17: Marvel Team Up 1  € 14,90
Marvel Gold - I Vendicatori: Sotto assedio € 17,00
Marvel Saga - Devil 3  € 6,00
X-Men deluxe Presenta 205  € 6,00


PANORAMA - MONDADORI

Superman, le più spettacolari avventure 1 € 3,90


PLANET MANGA

Amnesiac Kid'z 3 € 5,90
Black Butler 11 € 4,30
Cestus - Seconda Serie 1 € 7,50
Hime-Chan No Ribbon  6 € 5,90
Manga Kiss 15: Kiss of Rose Princess 8 € 4,30
Manga legend 148: I Cavalieri dello Zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade 50 € 2,20
Il Principe del Tennis 20  € 5,50
Manga Superstars 86: D-Gray-Man 22 € 3,90
Manga Rainbow  2: Liar Lily 2  € 4,30


RW - LION

Batman: I cancelli di Gotham  € 12,95
Batman: Cavaliere Maledetto   € 18,95
Blood: Una storia  € 18,95
Lanterne Verdi: Dopoguerra  € 5,95
Batman e Robin  2  € 11,95
DC Universe Online 1  € 9,95
Giovani Titani TP 7 € 9,95


STAR COMICS

Law  1 € 2,70
Point Break 148 € 4,20
Action 222: Kurohime 17  € 3,90
Greatest 147: Toriko 2 € 4,20
Techno 215: To Love Ru 15 € 4,20