giovedì 5 aprile 2012

Good As You - L'anteprima


Sala piena al cinema Rouge et Noir di Palermo ieri, 4 aprile, per la prima di Good As You, il film di Mariano Lamberti che dal prossimo venerdì uscirà in tutta Italia. La presentazione organizzata dal Sicilia Queer Filmfest è stata un buon successo di pubblico, presenti il regista e alcuni degli interpreti, e rappresenta anche un’ottima risposta (per cominciare) all’insensata minaccia del gruppo cattolico Militia Christi, deciso a boicottare il film al punto di ammonire le sale cinematografiche dal proiettarlo. Pena la diserzione degli spettatori di religione cattolica dalle sale colpevoli di avere ospitato il film. Al di là del colore (tetro) di questi rigurgiti fanatici e oscurantisti che fanno pensare al fascio littorio più che alla croce di Cristo, la serata si è svolta all’insegna del buonumore e degli applausi.

Venendo alla sostanza del film, liberamente ispirato a una pièce teatrale di Roberto Biondi, Good As You (acrostico e non acronimo della parola Gay come vorrebbe un'infondata leggenda urbana) è una commedia leggerissima, forse anche troppo, ma che riesce a trovare nei suoi limiti naturali gli appigli congrui per essere un prodotto popolare, e quindi per piacere a un pubblico variegato e discretamente vasto. Otto personaggi, quattro uomini e quattro donne, omosessuali, lesbiche o sessualmente incerti, protagonisti di una commedia degli equivoci volta a mostrare uno spaccato quotidiano del mondo gay-lesbo. Non un’isola felice, ma un crogiolo di tipi umani fallaci, innamorati o allupati, felicemente fusi in una schiuma cinematografica che fa del caos, del fracasso e della parlata romanesca i suoi principali punti di forza. Un film simpatico nella sua imperfezione, che attinge a più modelli cinematografici senza riuscire però a sintetizzare un linguaggio proprio né un’aderenza visibile all’attualità italiana. Spiace un po’ che i molti cliché narrativi, banditi sulla carta e relegati fuori della porta nelle intenzioni di partenza, rientrino prepotentemente dalla finestra, sconfinando in stereotipi buonisti già visti, apprezzati o criticati, con maggiore spessore altrove (la filmografia di Ferzan Özpetek in testa, con tutti i suoi alti e bassi).  


Good As You non pretende di essere un film impegnato pur trattando un tema di grande pregnanza politica, ma sembra trarre ispirazione da certa cinematografia statunitense a tematica LGBT, dove la comunità omosessuale è mostrata glissando sulle problematiche sociali e psicologiche per lasciare spazio alle dinamiche di relazione, alle gag di grana grossa e a un generico senso di svagata naturalezza. Troviamo inevitabile il confronto con Another Gay Movie, commedia demenziale americana (non è un caso, infatti, se Good As You si propone come la prima commedia gay italiana) dove le atmosfere del film American Pie sono riviste in chiave omosessuale. Ma troviamo comunque più riuscito, e per certi versi amabile nella sua estrema leggerezza, il film di Lamberti. Forse perché meno demenziale e dotato di una comicità che sentiamo più nostra (impagabile l’uso brioso del romanesco) o forse perché meno incline a puntare su facili volgarità e arricchito da interpreti di maggiore carisma. Anche in Another Gay Movie veniva presentata una figura di rude lesbica ai limiti della macchietta, ma non aveva una briciola dell’umanità e della simpatia del personaggio di Mara, una delle maschere da gaia commedia dell’arte che bucano maggiormente lo schermo in Good As You. Certamente alcune esuberanze, come alcuni personaggi, faranno discutere. Ma bisogna tenere presente che in ogni stereotipo c’è un pezzettino di verità, e che a volte farci i conti può non essere facile. Good As You diverte abbastanza, e se i frequenti applausi in sala al Rouge et Noir di Palermo possono essere interpretati come un valido test, la pellicola dovrebbe andare incontro a un discreto successo di pubblico. Rimane un film leggero quasi fino all’inconsistenza, fatto di personaggi e di singole scene più che di una sostanza ben definita. Un “meraviglioso caos” come sentiamo dire a un personaggio nel finale, che non sarà certo un capolavoro, ma che sembra essere un discreto strumento popolare di aggregazione, differente dalla seriosità, spesso a sua volta sterile e autoreferenziale, di altre iniziative. La sala gremita del cinema potrebbe essere il segnale che anche in una città che fatica a maturare come Palermo c’è un gran bisogno di uscire allo scoperto e di vivere la propria identità in modo libero, con una risata. Prendiamo così questo evento e così il piccolo, simpatico film di Mariano Lamberti. Un momento di svago per ricordarci che la normalità non esiste, che le diversità sono un pregio, e che l’unica uguaglianza che ci rende esseri umani civilizzati è (o dovrebbe essere) quella che ci livella sul piano dei diritti.

mercoledì 4 aprile 2012

Io sono morta [corto di Francesco Picone]


Io sono morta, il nuovo cortometraggio diretto da Francesco Picone e la sua Smallmovie, ha finalmente visto la luce in rete. Presente in una quantità di concorsi ed eventi festivalieri, tra cui Fi-Pi-Li Horror Festival 2012 e il Festival Internazionale Gold Elephant World 2012, Io sono morta ha già vinto il Pistoia Corto Film Festival 2011 come miglior cortometraggio dell'orrore. Un horror di soli diciassette minuti, frenetico, rigorosamente no budget, ma che mantiene molte, se non tutte, le promesse seminate negli esperimenti precedenti firmati da Picone. Della Smallmovie e di Francesco Picone, avevamo già goduto l’ironico A Joke Too Much. Oggi, con Io sono morta, si va oltre, e si esplora il territorio del gore, con atmosfere cupissime che sin dalla prima inquadratura catapultano lo spettatore in un disturbante clima da torture porn.

L’intento di Picone, ci par di capire, è sempre quello di spigolare tra i cliché più abusati del perturbante, scremandoli e piegandoli alle esigenze di una produzione breve e per gioco forza economica. Se in A Joke Too Much, tra uno spruzzo di emoglobina e l’altro c’era di che sorridere, Io sono morta si prende maledettamente sul serio, e porta in scena gli attuali trend orrorifici senza lesinare l’effetto splatter, moderato ma efficace, nella sua stilizzazione, come un pugno nello stomaco. Il montaggio serrato, le scene più violente sparate in faccia allo spettatore come un improvviso, rapidissimo flash, narrano la disavventura di due ragazzi (gli attori Federico Mariotti e Elisa Forti) che, durante una serena gita in un bosco che potrebbe sfociare in un idillio, incontreranno l’uomo nero. Tuttavia, per quanto scandita da elementi prevedibili, gli sviluppi non seguiranno alla lettera le regole dello slasher movie, regalando allo spettatore un divertente twist finale.

Magari non sarà tutto perfetto. Alcuni elementi, per situazione e personaggi, ricorderanno forse troppo (ma è probabile che si tratti di una deliberata citazione) il neohorror italiano Shadow, di Federico Zampaglione. Qualche aspetto inerente al colpo di scena potrebbe suscitare obiezioni nei puristi più esigenti. Eppure l’esperimento di alchimia survival-slasher-torture porn messo in atto da Picone e soci è a nostro avviso tecnicamente riuscito. Gli attori sono tutti bravi, e ci hanno colpito in particolare gli occhi della bella Elisa Forti, intensi e inquietanti. Ma il vero protagonista di Io sono morta è il ritmo del montaggio e la capacità della regia di trasformare ogni approssimazione di un cinema povero in un pregio, dove la velocità, il non visto, è molto più efficace di qualsiasi effetto spauracchio.

Non per tutti i palati, non per tutti gli stomaci, ma sicuramente da scoprire per gli appassionati di cinema horror e di chi pensa che nell’ambito del corto si possa dire ancora tanto.

In questo post, il cortometraggio in italiano con sub in inglese. Buona visione, e ricordate: non è un spettacolo adatto ai più piccoli.



lunedì 2 aprile 2012

L'incorreggibile Ant-Man


Eric O'Grady è una giovane recluta dello Shield, un soldato semplice che lavora in uno dei livelli più elementari della complessa struttura spionistica diretta dal leggendario Nick Fury. Si è trovato a occupare questo ruolo quasi per caso, senza passione né grandi prospettive. Le sue giornate di agente trascorrono tra scartoffie e partite di poker con i colleghi, oppure correndo dietro alle ragazze, poco importa se pestando i piedi a ingombranti fidanzati. Un giorno, però, O'Grady si trova casualmente a indossare la nuova tuta progettata da Henry Pym, l'originale Ant-Man, e la sua vita impazzisce all'improvviso. Non è nato un nuovo supereroe, ma un fuggiasco impacciato e pasticcione, convinto di poter usare la tecnologia in suo possesso solo per togliersi alcuni, stuzzicanti sfizi...

Arriva infine in Italia la miniserie dedicata a L'incorregibile Ant-Man, firmata da Robert Kirkman (The Walking Dead, Invincible) tra il 2006 e il 2007, e che fa finalmente luce sulla genesi di un personaggio che i lettori italiani hanno cominciato a conoscere sulle pagine prima di Vendicatori – L'Iniziativa e successivamente su Vendicatori Segreti. Il nuovo Ant-Man non ha, infatti, niente a che vedere con i suoi predecessori, e si presenta come una divertente variazione nell'ordinaria epica Marvel, in grado – grazie alla verve del lanciatissimo Kirkman – di offrire qualcosa di fresco e differente nel consueto panorama supereroistico.


Seguendo due binari temporali diversi e convergenti, collocati uno prima dei fatti di Civil War, l'altro subito dopo il conflitto tra eroi causato dall'introduzione dell'Atto di Registrazione per i superumani, L'incorreggibile Ant-Man porta in scena una commedia fantastica che prende le distanze dagli aspetti più tradizionali del racconto di supereroi. Eric non è esattamente un paladino della giustizia, e non ha alcun interesse a diventarlo. Non è un criminale, e non è neppure il peggiore tra gli individui, ma è sicuramente goffo, opportunista, un po' ottuso e terribilmente maldestro. Un frangente grottesco lo fa entrare in possesso di un congegno tecnologico all'avanguardia, in grado di ridurre chi lo indossa alle dimensioni di una formica conservando la forza fisica delle dimensioni originali, e uno dei primi usi che ne fa... è da caserma. Lungi dall'esaltazione della crudeltà e della violenza che ha caratterizzato il fumetto marvelliano del decennio trascorso, L'incorreggibile Ant-Man è un piacevole intrattenimento, la cui suspence si basa sulla sorte incerta del controverso protagonista, inseguito da colleghi vendicativi e alle prese con poteri che non riesce del tutto a controllare.


Lo sceneggiatore Robert Kirkman, cui l'editoria nostrana sta attualmente svuotando i cassetti grazie alla rinnovata popolarità televisiva di The Walking Dead, conferma con questa miniserie in sei capitoli la sua capacità di tenere il ritmo e di offrire caratterizzazioni non scontate, realizzando un'avventura briosa che si svolge ai margini del cosmo supereroistico, giocando per lo più nel territorio dell'umorismo, sebbene spesso nerissimo. Il potere speciale è stavolta affidato a un uomo veramente qualunque, rozzo e avventato, incapace di usarlo in modo responsabile persino quando scopre di poter comunicare con gli insetti. Qualche cameo illustre ci ricorda, lungo il viaggio, che siamo pur sempre in casa Marvel, e che le cose, alla fine dei giochi, dovranno tornare per forza a farsi serie. Ma l'aria che tira è da stupore alcolico, e i colpi di scena da piacevole pochade. Si adattano bene al clima generale i disegni di Phil Hester (Green Hornet), qui in gran forma e capace di plasmare un identikit grafico dei personaggi che mantenga un equilibrio perfetto tra avventura e comicità, farsesco e splatter.


Una lettura leggera, ma decisamente consigliabile in mezzo al marasma commerciale, spesso di qualità inferiore alla media, che al momento affligge un po' tutte le serie Marvel. Un protagonista fuori dagli schemi proprio perché cialtrone più che cattivo (novità da non sottovalutare), e un racconto imprevedibile in quanto inusuale in un contesto, come quello supereroistico, solitamente gravato da troppi cliché.

 Questa recensione è stata pubblicata anche su Fantasymagazine.


[Articolo di Filippo Messina]

sabato 31 marzo 2012

ARRIVI FUMETTERIA DAL 26/03/12 AL 31/03/12



001 EDIZIONI

Enrique Vegas - Il Testone Colpisce Ancora € 4,00

AUREA EDITORIALE

Dago Anno XVIII nr. 3 € 2,70

John Doe - Nuova Serie 18 € 3,00


BAO PUBLISHING

Peanuts: La felicità è una coperta calda, Charlie Brown € 14,90

BONELLI

Zagor Speciale 24 € 4,80
Dylan Dog 307 € 2,70


COCONINO PRESS

Per farla finita con il cinema € 19,50
Paolo Bacilieri - Sweet Salgari € 17,50


FLASHBOOK

Gung - Palace Love Story 26 € 5,90
Linebarrels of Iron 11 € 5,90



GAZZETTA DELLO SPORT

PK - il Mito 8 € 9,99
Supereroi - Le leggende Marvel 47 - Capitan Bretagna: La nascita della leggenda € 9,99

GP PUBLISHING

GP Deluxe 18: Monster Allergy 6 € 3,00
GP Rival 31: Monster Hunter Episode 2 € 4,30
GP Club 25: Sailor Moon anime Comics 1 € 4,90
GP Candy 20: Forbidden Love 8 € 4,30



J-POP

Record of Lodoss War - Deedlit Story 2 € 5,90
X (Clamp) 16 € 5,90

LA REPUBBLICA

Zagor Collezione Storica a Colori 7 € 6,90



MAX BUNKER PRESS

Alan Ford 514 € 4,00

PANINI

Ultimate Comics Spider-Man 14: New Ultimate Spider-Man 1 € 3,00
Marvel Best Sellers 1 - Wolverine e Hulk: La storia di Po € 5,00
Collezione 100% Panini Comics - Capitan Swing e i Pirati Elettrici € 12,00



PLANET MANGA

Sket Dance - Maschera di vernice 1 € 3,90
Naruto GOLD 42 € 4,50

RW - LION

DC Universe: Eredità 1 € 15,95
Booster Gold TP 5 € 9,95
DC Universe illustrato da Neil Adams 1 € 24,95
DC Universe Pack 1 [Contiene: DC Essential Hawkman di Geoff Johns; DC Universe illustrato da
Neil Adams] € 44,95
Grandi Opere DC - Superman: Superboy's Legion di Alan Davis € 13,95
I Divoratori € 10,95
Azzarello e Bermejo - Joker € 14,95
JSA TP 6 € 12,95
DC Essential - Hawkman di Geoff Johns € 27,95
Neil Gaiman's The Books of Magic € 18,95

STAR COMICS

M, di Masakazu Katsura € 7,80 


mercoledì 28 marzo 2012

Fumetteria: istruzioni per l'uso


Siamo stati sul punto di intitolare questo breve prontuario Manuale di Sopravvivenza in Fumetteria, ma saremmo andati fuori tema. Le istruzioni che troverete qui, servono ai nostri clienti, per meglio orientarsi nei loro acquisti e prenotazioni, non a noi operatori commerciali che sopravviviamo in un mare in tempesta di albi, volumi e cartonati vari. Scherzi a parte, qui troverete alcune semplici linee guida che vi aiuteranno a relazionarvi con la nostra fumetteria, in modo da agevolare le vostre ricerche/acquisti e rendere più lineare il servizio che offriamo.

Che cosa leggo oggi? Che cosa leggerò domani?

Un tempo (bei tempi senz'altro!) si andava in fumetteria e semplicemente si guardavano gli scaffali. Se un fumetto ispirava simpatia lo si acquistava, e ci si basava unicamente sui tempi di uscita dei periodici. Oggi quest'azione così semplice è diventata anacronistica. Non è più praticabile. La crisi globale rende impossibile al gestore di fumetteria acquistare tutti i titoli che escono ogni mese (più le numerose e frequenti novità). Ci si basa sul numero di prenotazioni ricevute e sui risultati di vendita dei mesi trascorsi. Quindi, presentarsi senza preavviso in libreria cercando questo o quel fumetto non garantisce più la reperibilità del titolo che cercate. Il fumetto in questione potrebbe essere già prenotato o esaurito, e persino non essere stato richiesto al distributore, giacché nessun cliente si è mostrato interessato per tempo.

E allora come faccio?

Molto semplice. Noi di AltroQuando facciamo omaggio (ebbene sì, lo regaliamo) ai nostri clienti abituali del catalogo Mega. Una pubblicazione mensile che presenta la maggior parte dei titoli fumettistici in uscita nei mesi successivi alla sua data di pubblicazione ordinati per gruppo editoriale. All'interno di Mega trovate schede di presentazione dei vari fumetti, le copertine, il prezzo e anche qualche pagina di anteprima delle storie più attese. Una lettura facile, che non richiede molto tempo, e potrà chiarirvi le idee su che cosa suscita il vostro interesse prima ancora che la pubblicazione venga distribuita.



Per avere il fumetto che voglio, allora, che dovrei fare?


Una volta trovato su Mega il titolo che volete ordinare o a cui volete abbonarvi (se si tratta di un periodico) potete semplicemente comunicarcelo, specificando se si tratta di una singola prenotazione o di un abbonamento che abbia continuità nel tempo. Lasciando nome e numero di cellulare, non appena il titolo richiesto sarà arrivato, un sms vi avviserà che il vostro fumetto vi attende presso la nostra libreria.




Abbonarsi prevede una spesa in più?

Assolutamente no.
Pagherete soltanto il prezzo di quanto acquisterete. Ma se effettuate un ordine di arretrati, vi sarà chiesto un acconto pari al 50% del totale dei titoli richiesti. L'arrivo del vostro ordine vi sarà comunicato con un sms. Lo stesso messaggio vi sarà inviato come promemoria una volta a settimana per un tempo massimo di trenta giorni. Se alla scadenza di un mese non vi sarete fatti vivi (anche telefonando per chiedere una dilazione dei tempi), i fumetti saranno rimessi in vendita e perderete l'acconto. Prendere o lasciare.

Quanto tempo passa prima che un fumetto ordinato arrivi?

Il tempo di attesa per gli ordini è purtroppo molto variabile e del tutto fuori del nostro controllo. Si va dai canonici quindici giorni a un mesetto, per poi scoprire di volta in volta che i tempi possono accorciarsi come allungarsi a seconda dell'editore di riferimento. Infatti, ogni gruppo editoriale ha una tempistica diversa, e può capitare anche che un titolo sia in attesa di ristampa e giunga solo dopo che è nuovamente uscito dalla tipografia. Per non vincolare in modo eccessivo la nostra clientela, se l'attesa dell'ordine supera i tre mesi di tempo, l'acconto viene restituito e l'ordine annullato.

Non prendete MAI sul serio le date d'uscita indicate sui siti web dei vari editori. Stanno lì con la stessa funzione di eyeline, fard e cipria. Oltretutto, basta riflettere un attimo per capire che neppure il barone di Munchausen sarebbe stato in grado di arrivare nel medesimo giorno in tutte le fumetterie in ogni angolo d'Italia. E quello volava aggrappato alle palle di cannone, mica lupini.

Per ogni eventuale chiarimento, informazione, richiesta, c'è il telefono (091,6114732), la nostra email (altroquandopa@gmail.com) e la nostra pagina Facebook (http://tinyurl.com/altroquandopa) Ma ricordate: Faccialibro è solo per le info. Gli abbonamenti si concludono di presenza o per telefono.
Buona lettura (di Mega), dunque. E a presto.

Fletto i muscoli e sono nel vuoto. 

 

lunedì 26 marzo 2012

Shirtlifter - di Steve MacIsaac


Derek e Michael portano avanti il loro rapporto di coppia in Giappone, dove il secondo lavora per una grossa azienda. Se Michael è convinto di agire per il futuro di entrambi, Derek vive una lacerante insoddisfazione che gli rende difficile integrarsi nel paese straniero e far parte veramente dell'ambiente del compagno. Uomini, giovani e maturi, si sfiorano, incrociando le loro vite per attimi che possono durare secoli senza significare nulla. A volte si amano, a volte si perdono, secondo uno schema variegato eppure fatalmente riconoscibile. Tra occidente e oriente, l'universo interiore degli Shirtlifter, parola slang anglosassone che indica gli omosessuali maschi, echeggia una mitologia che sembra incisa nella pietra. Un'esistenza fatta di sussulti, timori, emozioni, epifanie, tormenti e gioie. Come lo è per tutti, così simili eppure così diversi...


L'ancora giovane casa editrice bolognese Ren Books, specializzata per coraggiosa scelta in fumetti a tematica LGBT, dopo una prima infornata di perle nipponiche, presenta il suo primo autore occidentale. Steve MacIsaac, fumettista canadese finora apparso in Europa solo per i tipi di Bruno Gmunder con il volume Sticky, su sceneggiatura di Dale Lazarov. Shirtlifter presenta MacIsaac nella sua versione di autore completo, in larga parte autobiografico, scrittore e illustratore d'eccezione venerato sulla scena gay bear statunitense. L'edizione italiana di Shirtlifter presenta i primi due numeri di una serie attualmente giunta in America al quarto. Un racconto lungo (Letti disfatti) e una raccolta di dieci novelle più o meno fulminanti, dove l'ampio spettro della vita omosessuale è sviscerato con intelligenza e una capacità di sintesi che potremmo definire ai limiti del virtuosismo. Sicuramente, per Shirlifter, un valore aggiunto è rappresentato dall'attenta descrizione della vita svolta dai gay occidentali nel paese del Sollevante (MacIsaac ha realmente vissuto in Giappone) e delle influenze che cultura e norme straniere possono avere sulle loro esistenze.


Come scrivono gli stessi editori nella nota d'apertura del volume, commentare Shirtlifter è un'impresa ardua. Troppa è la precisione e l'intensità con cui Steve MacIsaac riesce a fotografare ogni dettaglio di vita, ogni tappa, ogni rito di passaggio dell'uomo omosessuale. Shirtlifter è un'opera parlante, dove una sceneggiatura minimale e tagliente è proposta tramite disegni altrettanto asciutti e privi di fronzoli, e proprio per questo incredibilmente veri ed espressivi. Come le scene di sesso presenti in questi racconti a fumetti. Esplicite, ma descritte in modo distaccato ed essenziale, dettagli di un unico affresco da ammirare in blocco. Sarebbe facile, ma anche scontato, ripetere che il lavoro di Steve MacIsaac si commenta da sé, e chiuderla lì. Eppure ogni opera, per essere visibile, per esistere nelle menti dei suoi potenziali lettori, ha sempre bisogno di essere discussa. Magari rilevando proprio l'incantevole capacità di riassumere in poche pagine e senza alcun artifizio retorico o provocatorio un intero mondo di emozioni, legato a una categoria umana spesso associata all'eccesso e al bizzarro.


Shirtlifter è un'opera esistenzialista, ed è un'opera d'autore, che pizzica corde nascoste nell'animo dell'essere umano nella sua complessità prima ancora che nell'individuo orientato affettivamente verso il proprio sesso. Steve MacIsaac, con la sua narrazione sintetica e parzialmente autobiografica, individua con grande candore quelli che potremmo definire i nodi nevralgici nell'esistenza di un gay, tessendo racconti dal sapore universale sia pure con una forte caratterizzazione formale. Vicino alla comunità degli orsi, gli omosessuali corpulenti e irsuti spesso attratti dai propri omologhi, MacIsaac la omaggia donando a più personaggi le fattezze a essa gradite. Ma Shirtlifter è lontano anni luce dall'essere un fumetto erotico, intenzionato a titillare i fantasmi della propria categoria d'elezione. E questo a dispetto delle disinvolte nudità villose e delle brevi scene di sesso. L'elemento dell'estetica gay bear si amalgama agli altri ingredienti diventando funzionale al senso di realtà che Shirtlifter trasuda da ogni pagina. Un mondo dove l'omosessuale può essere uno qualunque degli uomini incrociati per strada, a prescindere dalla postura, dagli interessi, e persino dalle sue stesse affermazioni. E' vero che in racconti come In bella vista e Attraverso il confine si accenna a codici e look specifici dell'ambiente gay, ma sempre in un modo molto pratico, su un palcoscenico dove sono del tutto assenti i più diffusi stereotipi.

Shirtlifter e il suo autore lasciano davvero paralizzati per l'ammirazione. Ammirazione per il linguaggio codificato da quello che si dimostra, pagina dopo pagina, uno scrittore di grande classe in grado di illustrarsi in modo perfettamente coerente. Un must non solo per la comunità omosessuale, ma anche per quanti provano la sincera spinta a confrontarsi e comprendere un angolo di mondo che forse ritengono estraneo, ma che la lettura appassionata e schietta, profondamente umana, offerta da Steve MacIsaac potrebbe fargli apparire molto più familiare.

 [Articolo di Filippo Messina]

Questa recensione è stata pubblicata anche su Fumettidicarta.
 
 

sabato 24 marzo 2012

ARRIVI FUMETTERIA DAL 19/03/12 AL 24/03/12



BLACK VELVET

Haarman € 15,00

BONELLI

Tutto Tex 492 € 2,70
Almanacco della Paura 2012 € 5,70


GAZZETTA DELLO SPORT

PK - il Mito 7 € 9,99
Supereroi - Le leggende Marvel 46 - Capitan America: Servire e proteggere € 9,99


GP PUBLISHING

GP Fiction 25: Devil e Devil, la spada del demonio 9 € 3,90
GP Manga 29: Luck Stealer 3 € 3,90


IF EDIZIONI

Collana Reprint - Grande Blek 109 € 6,00

LA REPUBBLICA

Zagor Collezione Storica a Colori 6 € 6,90

LIZARD

Malefic Time Apocalipse: Le nove teste del serpente € 25,00


PANINI

Collezione 100% Marvel - L'incorreggibile Ant-Man 1 € 13,00
Collezione 100% Marvel - Marvel Zombies: Supremi € 12,00
Comics U.S.A. 54 - Spawn: Architetti della paura € 3,30
Deadpool 10 € 3,50
Marvel World 6 - X-Men: Scisma 1 € 3,00
New Avengers Annual 1 Limited Deluxe Edition € 15,00
New Avengers Annual 1 Variant Limited Deluxe Edition € 17,00
Noi siamo i Vendicatori € 29,90
Ultimate Comics Spider-Man 14 Edizione Variant Jumbo: New Ultimate Spider-Man 1 € 5,00
L'Uomo Ragno - Spider-Man 578 € 3,30
Wolverine 267 € 3,50
X-Statix Collection 2 € 15,00



PLANET MANGA

I Love Japan 2: SLH - Stray Love Hearts 2 € 4,30
Kurosagi 14 € 7,00
Limit 4 € 5,90
Manga Angel 2: Strobe Edge 2 € 4,30
Naruto GOLD deLuxe 42 € 5,90
Noritaka 14 € 5,90
Planet Manga Presenta 46: Bakuman 13 € 3,90



REN BOOKS

Shirtlifter € 13,00
Nakayoshi Wanko - L'amico del cuore € 12,00


RW - GOEN

Sakura Mail 15 € 4,95

RW - LION

Batman Detective Comics 2 € 12,95
Red Robin 6 € 10,95
iZOMBIE 1 € 13,95
Wonder Woman: Odissea 2 € 16,95
Bat-Family Pack 1 [Contiene: Grandi Opere DC – Joker (di Azzarello e Bermejo);
Batman 56; Batman-Detective Comics 2; Red Robin 6 Variant cover] € 37,95



SALDAPRESS

The Walking Dead - Ristampa 1 € 12,50
The Walking Mad 1 € 8,00



STAR COMICS

Starlight 232: Mei-Chan's Butler 15 € 3,90
Amici 173: Black Bird 14 € 4,20
Dragon Ball Evergreen Edition 6 € 4,20
Ghost 93: Needless 11 € 4,20
Legion 75 nr. 3 € 2,70
Mitico 187: Detective Conan - Special Cases Vol. 8 € 3,90
Storie di Kappa 202: Oh, mia Dea! 43 € 4,20
Turn Over 142: Ai.Ore! 4 € 4,20